MEGLIO I GIOCHI TRADIZIONALI DI QUELLI ELETTRONICI PER LO SVILUPPO DEL LINGUAGGIO? Uno studio pubblicato su Jama Pediatrics dice che….
Libri illustrati, puzzle e costruzioni stimolano la conversazione tra genitori e figli più di giochi con luci / suoni, più dei tablet e delle nuove tecnologie.
I ricercatori hanno seguito per circa 18 mesi vari gruppi genitori / figli (dai 10 ai 16 mesi) cercando di capire quale tipologia di giocattoli (elettronici, tradizionali o libri) stimolasse di più la loro conversazione e la vocalizzazione dei bimbi.
I giochi tradizionali si sono dimostrati vincenti perché hanno offerto maggiori occasioni di scambio.
Ad oggi non sappiamo ancora molto sugli effetti delle nuove tecnologie. Sicuramente sono molto accattivanti per i bambini, ciononostante l’Accademia Americana di Pediatria e la Società Italiana di Pediatria sconsigliano di esporre alla tivù o ai dispositivi elettronici i piccoli sotto i due anni e suggeriscono di limitarne l’uso il più possibile.
Esposizioni prolungate possono contribuire all’ insorgenza di disturbi del sonno, dell’attenzione e influenzare negativamente anche lo sviluppo del linguaggio. Lo sviluppo del linguaggio è direttamente correlato all’esposizione del bambino a un ambiente parlante. Maggiore e di miglior qualità è questa esposizione, maggiore sarà lo sviluppo delle capacità comunicative del piccolo.
Bisogna quindi prestare attenzione che il gioco elettronico non si sostituisca a quello tradizionale perché quella complessa rete di stimolazioni che si crea nell’interazione genitore-bambino mediata dai giocattoli tradizionali difficilmente si genera utilizzando un dispositivo elettronico.
Le nuove tecnologie possono comunque essere una risorsa, ma vanno utilizzate con criterio.
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[via quimamme]
